In questa zona, oltre ad un notevole patrimonio storico, culturale e architettonico, sono presenti numerose aree di interesse naturalistico, dalle Aree Protette regionali di Piana Crixia e del Bric Tana, presso Millesimo, alla riserva dell'Adelasia, all'oasi avifaunistica di Rocchetta, al monte Camulera (Murialdo), alla faggeta del Melogno (Calizzano), al Parco Regionale del Monte Beigua, aree wilderness. Non si possono poi dimenticare il Lago di Osiglia, un bacino artificiale di 13 milioni di metri cubi, nel quale si praticano sports acquatici e si svolgono gare ed appuntamenti sportivi, e i numerosi percorsi attrezzati, percorribili a piedi, in mountain bike o a cavallo.


Un altro importante elemento di richiamo è la gastronomia, frutto dell'incontro tra la cucina piemontese e quella ligure, caratterizzata da una varietà di piatti dai sapori autentici e unici.
Ma il comprensorio riserva delle sorprese non solo per chi ama la natura, gli sports all'aria aperta o la buona tavola: la storia, i borghi antichi, le tradizioni, la cultura ne fanno una meta ideale per chi è alla ricerca di un turismo alternativo ed innovativo.

Ogni paese racchiude angoli di notevole suggestione e, attraverso gli edifici, le chiese, gli affreschi, le opere d'arte, racconta il suo passato e conserva la memoria dei personaggi che lo hanno vissuto.
Le origini di questi borghi si perdono nel tempo: furono i romani a lasciare le prime testimonianze architettoniche, passando per collegare il nord Italia a Roma. Con il tascorrere dei secoli altre dominazioni si sono succedute, quella più importante e longeva è sicuramente quella dei marchesi Del Carretto che dominarono tutto il territorio, parte del basso Piemonte e parte del Finalese, facendo erigere numerosi castelli e fortificazioni, alcuni dei quali ancora oggi ben conservati. Il XVIII secolo vede la zona invasa dai Francesi di Napoleone, di quel periodo si rievocano ancora oggi le battaglie e le vicende sanguinose degli scontri.